Buonasera, scrivo poco ma ultimamente non so davvero cosa dire.
In questi giorni ci sono state tante idee e possibili decisioni che ci sono passate per la testa:prima provare a cambiare casa, tornare a casa in Italia , aprire una tea room (o una pubsticceria come la chiama Davide, mezza pasticceria al mattino e pub la sera), insomma crearsi un lavoro. Vivere lontano da casa non è mai facile, la famiglia manca, eccome se manca. Poi mancano le nostre tradizioni, la cultura per il cibo e le bellissime città invidiabili da tutti. Ammettiamolo, nonostante le catastrofi politiche e la mancanza di denaro (dovuta soprattutto alla poca capacità del nostro governo) il nostro piccolo stivale fa un baffo a tutti quanti. Non sono mai stata fiera dell'Italia, ma vivendo qui ho capito cosa abbiamo noi che gli altri non hanno. Le canzoni vecchie ma ancora famose della storia della musica italiana, che nonostante gli anni tutti se le ricordano, quella pasta cucinata come solo un italiano sa fare (serio mai mangiare pasta al di fuori dell' Italia ), la pizza, le piazze piene di gente, il caldo afoso che si placa con un buon gelato (ancora), il buongiorno al bar... Avrei una lista infinita di cose che mi mancano.
Quindi si vedrà.
Per ora ci prepariamo al viaggio che ci aspetta, due settimane in Italia, tra Reggio Emilia e Lodi. Andata in aereo e ritorno in macchina, una piccola sosta a Amsterdam e poi di nuovo qui. Ma questo lo racconterò a cose fatte :)
Un bacione
Cristina
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domenica 27 luglio 2014
mercoledì 23 luglio 2014
...
Non ho voglia di raccontare, parlare o pensare.
Vi lascio con qualcosa che esprima ciò che sento ora.
"Tutti sapevano molte più cose,
ma lei sosteneva il rumore del mare.
I bambini lontani le chiedevano conto del proprio dolore
e quando la notte oscurava ogni sua fortuna,
li piangeva.
Era la vittima di un male che non le era mai stato inferto.
Soffriva fino a cadere per terra,
fino a capire cos’è che succede
quando il dolore t’infiamma le gote e t’inquina il respiro,
fino a sentire quell’ultima goccia di un qualche infinito
cui aggrapparsi per poter dire: so cos’è il male.
E ne sono scampata.
Il resto era gioia di avere mutato l’inferno
in un senso.
Un’altra ragione per stare nel mondo."
La più piccola della famiglia- Giorgia Vezzoli
Vi lascio con qualcosa che esprima ciò che sento ora.
"Tutti sapevano molte più cose,
ma lei sosteneva il rumore del mare.
I bambini lontani le chiedevano conto del proprio dolore
e quando la notte oscurava ogni sua fortuna,
li piangeva.
Era la vittima di un male che non le era mai stato inferto.
Soffriva fino a cadere per terra,
fino a capire cos’è che succede
quando il dolore t’infiamma le gote e t’inquina il respiro,
fino a sentire quell’ultima goccia di un qualche infinito
cui aggrapparsi per poter dire: so cos’è il male.
E ne sono scampata.
Il resto era gioia di avere mutato l’inferno
in un senso.
Un’altra ragione per stare nel mondo."
La più piccola della famiglia- Giorgia Vezzoli
domenica 6 luglio 2014
Niente assoluto
Mi dico sempre " scrivi e poi scegli il titolo" ma ogni volta mi ritrovo a scervellarmi prima.
Oggi è Domenica, non mi piace... il moroso va a lavorare alle 16 e ricomincio ad essere sola.
Ultimamente soffro molto per questa solitudine, come avevo già detto, mi manca qualcuno con cui parlare.
Be al momento lo avrei, un amico del mio fidanzato sta a casa nostra per un pò, ma non è lo stesso, si è di compagnia ma non è quella che potrei avere con qualcuno che conosco da più tempo.
Qui è molto noioso, non so perchè tutti si ostinino a salire in Inghilterra. Non c'è nulla da fare, mai!
Mi sono ritrovata a leggere vecchie pagine scritte nel 2012, mi hanno fatto sorridere, scrivevo cose un pò strane a scuola. Ma chi non lo fa?
Giornata vuota, lascio un pò di foto e scappo via.
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Oggi è Domenica, non mi piace... il moroso va a lavorare alle 16 e ricomincio ad essere sola.
Ultimamente soffro molto per questa solitudine, come avevo già detto, mi manca qualcuno con cui parlare.
Be al momento lo avrei, un amico del mio fidanzato sta a casa nostra per un pò, ma non è lo stesso, si è di compagnia ma non è quella che potrei avere con qualcuno che conosco da più tempo.
Qui è molto noioso, non so perchè tutti si ostinino a salire in Inghilterra. Non c'è nulla da fare, mai!
Mi sono ritrovata a leggere vecchie pagine scritte nel 2012, mi hanno fatto sorridere, scrivevo cose un pò strane a scuola. Ma chi non lo fa?
Giornata vuota, lascio un pò di foto e scappo via.
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venerdì 4 luglio 2014
Oggi no.
Oggi giornata no.
In realtà è stata una settimana un pó no, suicidio per i miei piedi e per la schiena, stress e oggi la botta finale: son di nuovo disoccupata.
Le cose in Inghilterra non vanno poi così tanto a rose e fiori, il lavoro al nord scarseggia. Si stringono i denti e si va avanti no? (Domande a chi poi..)
Sono stesa nel letto e il sonno non si fa neanche vedere con il binocolo.
Oggi ha piovuto tantissimo, la pioggia non mi piace; è triste, l'inghilterra è triste e io ho mal di testa. Stupida cervicale.
È un post un pó con frasi a cazzo e nonsense, ma pazienza. Sono stata da sola tutta la sera, mi sentivo, e mi sento, veramente sola. Mi mancano gli amici qui :/
Spero di averne presto.
Mi manca qualcosa, ma cosa?
Ciao
Cri.
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